a

La farmacia si estende per 400 metri quadri e vanta di un locale tra i più moderni ed avanguardisti per struttura ed arredamento espositivo.

0776 610434

antignani.luigi@virgilio.it
Corso Munazio Planco, 301, Atina,03042 FR

Articoli recenti

Lunedi -Sabato 8.30/20

Domenica- CHIUSO

Prenota

10 cose che (forse) non sai sulla tua saliva

10 cose che (forse) non sai sulla tua saliva

Senza accorgercene ne produciamo da 1 a 2 litri al giorno attraverso le nostre ghiandole salivari, che si trovano all’interno della bocca, sul fondo e nella parte anteriore: è la saliva, quella sostanza chiara, composta per lo più di acqua, che serve a favorire la digestione anche del cibo più secco. Uno dei compiti degli speciali enzimi salivari, infatti, è quello di scomporre , in componenti più semplici, prima che arrivi allo stomaco, ciò che stiamo masticando. Inoltre questi enzimi aiutano anche a combattere le infezioni in bocca. Ma guardate quante curiosità ci sono sulla saliva…

DAMMI MILLE BACI. Secondo l’antropologa Helen Fisher della Rutgers University (nel New Jersey, Stati Uniti), i baci nasconderebbero un segreto “hot”. «C’è evidenza che la saliva contiene testosterone», spiega. «E il testosterone aumenta il desiderio sessuale. Ci sono prove che gli uomini amano i baci più appassionati, il che suggerisce che stanno inconsciamente cercando di trasferire il testosterone per stimolare la pulsione sessuale nelle donne». Sempre secondo Fisher, autrice di diversi studi sul comportamento “amoroso”, gli uomini potrebbero usare il trasferimento della saliva anche per valutare la fertilità delle donne e il ciclo degli estrogeni.

SETE. Se la saliva è composta per il 98% di acqua, e ne produciamo tanta, come mai non ci disseta e abbiamo comunque bisogno di bere? La risposta è semplice ed è legata non alla quantità, ma alla concentrazione (che è – ripassino! – la quantità relativa di una sostanza contenuta in una miscela). Per rimanere idratati, infatti, le cellule del nostro organismo devono assorbire fluidi meno “concentrati” (dunque, con una quantità minore di sali e altri soluti) rispetto ai liquidi già presenti nel corpo: per esempio, l’acqua fresca! La saliva invece è così ricca di enzimi e proteine che la rendono molto più concentrata dell’acqua e dunque scarsamente dissetante.

Gli esseri umani secernono due “tipi” di saliva, stimolata e non stimolata. La cosiddetta acquolina in bocca, altro non è che saliva stimolata dal gusto o dall’olfatto.

 

PERCHÉ I NEONATI NE PRODUCONO TANTA? La prima ragione è meccanica: non hanno i dentini per contenerla in bocca: gli incisivi inferiori infatti funzionano anche come barriera per la “marea salivare”. L’altro motivo è la dieta ad alto contenuto di grassi del neonato (latte intero al 100%). La saliva del bambino contiene lipasi extra, un enzima che scompone i grassi. Più saliva significa più lipasi. Mentre i bambini si spostano verso una dieta più varia, la lipasi salivare si riduce e di conseguenza anche la salivazione.

 

ANTIDOLORIFICO NATURALETra gli antidolorifici più forti ci sono i cosiddetti oppioidi, come la morfina. Nonostante il sollievo che gli oppioidi possono portare, l’uso a lungo termine spesso provoca resistenza, dipendenza e altri problemi. Ecco perché gli scienziati da anni studiano una nuova pillola con la forza della morfina, ma senza gli effetti collaterali. Nel 2006, un possibile sostituto — un peptide chiamato opiorphina — è stato trovato nella saliva umana.

 

Ha potenziato il potere dell’encefalina, un peptide oppioide prodotto dall’ipofisi, come antidolorifico naturale del corpo. Poiché i due peptidi sono naturalmente presenti nel corpo, non presentano gli stessi pericoli degli oppioidi convenzionali. Da qui a pensare di usarli come farmaco, il percorso è ancora lungo. Ma una versione modificata dell’oppioide presente nella saliva, lo STR-324, ha mostrato effetti positivi nei ratti quando veniva iniettato per controllare il dolore postoperatorio.

 

SALIVA SALVAVITA. Secondo i ricercatori del Centro per la ricerca interdisciplinare sulle bioscienze salivari della Johns Hopkins University, la saliva contiene un “tesoro” di dati sulla nostra salute, che possono essere facilmente raccolti e analizzati in modo economico. «Espolorare ciò che c’è nella saliva ha un grande potenziale», spiega Doug Granger, direttore del centro. Granger e i suoi colleghi hanno proposto un test della saliva per sostituire l’esame del sangue standard per prevenire le malattie cardiache.

 

Secondo i ricercatori, la saliva contiene la stessa proteina, chiamata proteina C-reattiva, che indica un rischio di malattia cardiaca quando si trova nel sangue a livelli elevati. Una volta che sarà disponibile un test della saliva,  secondo Granger, «più persone sarebbero disposte a fare il test, che potrebbe essere fatto su base più regolare, anche a casa loro». E questo potrebbe salvare molte vite.

SALIVA E STRESS. Lo stress innesca la risposta di combattimento o fuga del corpo, causando, tra le altre cose, una scarica di adrenalina, un aumento della frequenza cardiaca e la salivazione. Le ghiandole salivari invadono la bocca con un enzima chiamato alfa-amilasi salivare (sAA), e questo può servire come indicatore di stress. Sempre il team di bioscienze salivari della Johns Hopkins ha sviluppato un metodo per misurare l’impatto dello stress di una madre sul suo bambino non ancora nato monitorando i livelli di sAA nella sua saliva. In uno studio pubblicato a febbraio 2012, hanno identificato il modo in cui i livelli di sAA cambiano naturalmente nel corso della gravidanza e il modello con cui variano durante il giorno; questo pone le basi per future ricerche che indagano l’effetto di livelli di stress insolitamente elevati sui bambini.

 

DNA. La maggior parte dei test sul DNA in commercio, come 23andme, si basano sull’auto-prelievo di un campione di saliva. La saliva contiene infatti il nostro progetto genetico e in una forma che è più facile da lavorare rispetto al DNA estratto con altri metodi. «La metà di una goccia di saliva è sufficiente per ottenere un campione ragionevole di DNA», commenta Granger. «I campioni possono essere congelati e scongelati più volte, possono essere inviati per posta e siamo in grado di estrarre DNA di alta qualità e quantità elevata».

 

E I LAMA? PERCHÉ SPUTANO? Lo fanno per diverse ragioni. La prima è gerarchica. Sputare verso un lama giovane, di “livello inferiore” nella mandria, è anche una forma di dominio. Ma i lama sputano anche quando mangiano e vogliono tenere lontani gli altri dal loro cibo. Una femmina di lama può sputare per mostrare a un maschio che non è interessata ai suoi tentativi di accoppiamento. Un lama può sputare verso esseri umani, se maltrattato o perché li vede come parte della mandria. Ci sono diversi livelli di spuma di lama, che vanno da uno spruzzo delicato e quasi impercettibile a un intruglio appiccicoso proveniente dalle profondità dello stomaco: si tratta di un liquido dal colore verde rancido che poco ha a che fare con la saliva. Ed è anche molto efficace: i lama infatti riescono a sputare sul bersaglio anche a diversi metri di distanza.

 

BATTERI. Nel 2016, i ricercatori hanno scoperto una nuova forma di vita. Non era un animale né un… fungo marziano, ma un batterio microscopico che si era nascosto nella saliva umana, un parassita con una caratteristica alquanto originale: preda altri batteri, fino a ucciderli. È stato trovato attaccato ad un altro ceppo chiamato Actinomyces odontolyticus e gli scienziati non sono ancora sicuri di come si riproduca o come passi al suo successivo pasto. La scoperta più inquietante è arrivata quando il suo DNA è stato trovato in alte concentrazioni in alcuni pazienti affetti da parodontite.

Fonte:Focus